Ove sei? de’ sereni occhi ridenti A chi tempri il bel raggio, o donna mia? E l’intima del cor tuo melodia A chi armonizzi ne’ soavi accenti? Siedi tra l’erbe e i fiori e a’ freschi venti Dài la dolce e pensosa alma in balía? O le membra concesso hai de la pia Onda a gli amplessi di vigor frementi? Oh, dovunque tu sei, voluttuosa Se l’aura o l’onda con mormorio lento Ti sfiora il viso o a’ bianchi omeri posa, È l’amor mio che in ogni sentimento Vive e ti cerca in ogni bella cosa E ti cinge d’eterno abbracciamento.
Non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti. Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Come allodola ondosa Nel vento lieto sui giovani prati, Le braccia ti sanno leggera, vieni. Ci scorderemo di quaggiù, E del mare e del cielo, E del mio sangue rapido alla guerra, Di passi d'ombre memori Entro rossori di mattine nuove.
Dove non muove foglia più la luce, Sogni e crucci passati ad altre rive, Dov'è posata sera, Vieni ti porterò Alle colline d'oro.
L'ora costante, liberi d'età, Nel suo perduto nimbo Sarà nostro lenzuolo